Questo breve racconto risale alla scorsa primavera quando organizzai una cena a casa mia e la mia migliore amica "P", una delle temibili sorelle "S", si offrì di pensare alla cucina, mentre il sottoscritto oltre ad aver messo a disposizione la location, si occupò della spesa.
L'offerta mi sembrò da subito allettante, "minor sforzo e massimo risultato", per cui decisi senza esitare di cogliere la palla al balzo, ma questo a breve si sarebbe tramutato nel primo tragico e fatale errore di valutazione.
Premetto che essendo ormai un single convinto e per giunta pure figlio unico l'amore sviscerale per le cose di appartenenza raggiunge livelli che gli altri umani solo sognano, quindi sono e lo riconosco estremamente rompico.... e preciso su tutto ciò che si trova nel mio piccolo regno, il mio appartamento, di cui sono unico signore e padrone.
Qualsiasi accadimento che sconvolge l'ordine precostituito è fonte pertanto di destabilizzazioni non facili da digerire e anche la cucina, uno dei perni centrale dei miei possedimenti, non fa eccezione, essendo poi diventato un "desperate houseman" il locale deve essere sempre lindo e perfettamente in ordine (le stoviglie sporche non sono previste per più di 2 ore).
lunedì 30 agosto 2010
venerdì 18 giugno 2010
Fonte: La Rai siamo NOI
ALLA LUCE DELLE SCANDALOSE NOTIZIE SULLA RAI CHE HANNO RIEMPITO LE PAGINE DEI GIORNALI NELL’ULTIMO PERIODO, CI SENTIAMO IN DOVERE DI PRENDERE LE DISTANZE DALLA SUDDITANZA DEI VERTICI AZIENDALI AI PARTITI POLITICI.
CHIEDIAMO AIUTO A VOI FEDELI ABBONATI ED ALLE AMMINISTRAZIONI AFFINCHE’ POSSIATE AIUTARCI A CONTRASTARE IL LENTO E SPIETATO DECLINO DELLA RAI .
E' IN ATTO L'IMPOVERIMENTO DELLE RISORSE TECNOLOGICHE E PROFESSIONALI, LE TRASMISSIONI TELEVISIVE DI PUNTA CESSANO DI ESISTERE PER SCELTE ASSOLUTAMENTE ANTIAZIENDALI (SI CONCEDONO INVECE SPAZI E FONDI A FORMAT PRIVI DI CONTENUTI), SEMPRE PIU’ PRESSANTE E’ DIVENTATA LA VOCE DI ESTERNALIZZAZIONI DI SETTORI VITALI
NOI LAVORATORI DELLA RAI, VITTIME DI QUESTO TRAGICO REGRESSO, PRETENDIAMO RISPETTO E NON POSSIAMO RIMANERE A GUARDARE INERTI IL SUICIDIO DELLA NOSTRA AZIENDA MA VOGLIAMO UNIRE LE NOSTRE FORZE ALLE VOSTRE PER RILANCIARE LA RAI VERSO GLI ALTI STANDARD QUALITATIVI CHE LE DEVONO APPARTENERE!
TUTTI NOI SIAMO EDITORI DELLA RAI, IN QUANTO TITOLARI DI UN ABBONAMENTO RADIOTELEVISIVO, E ABBIAMO IL DOVERE DI CHIEDERE E PRETENDERE CHE LA MISSIONE DI SERVIZIO PUBBLICO DELLA RAI VENGA RISPETTATA E GARANTITA!
VI INVITIAMO A FIRMARE QUESTO APPELLO PER CHIEDERE UNA TELEVISIONE DI STATO MIGLIORE, LIBERA, CREDIBILE, INDIPENDENTE, NELLA QUALE TUTTI NOI POSSIAMO NUOVAMENTE RICONOSCERCI!
Scriveteci a LaRaiSiamoNoi@gmail.com
Visitateci www.laraisiamonoi.it
Confrontiamoci su http://laraisiamonoi.emissions.tv/forum.htm
lunedì 26 aprile 2010
Unicità
Si consiglia la lettura esclusivamente nel caso di improvviso calo di pressione e in assenza di bustina di zucchero!
Ogni riferimento a fatti e personaggi è puramente casuale.
Proprietà individuale privata. Si diffida dal riprodurne il contenuto sotto forma alcuna.
Copyright by CMB.
domenica 18 aprile 2010
La tarantella dei Galli nostrani
E alla fine ci sono riuscite, ieri sera le mie amiche mi hanno portato alla serata di danze occitane, balli popolari molto allegri derivati dai quelli di corte e accompagnati da un'altrettanto gradevole musica, anche se forse sempre troppo uguale a se stessa e che ricorda molto la quella popolare irlandese e questo ci fa pensare a quanto le contaminazioni culturali non siano un fenomeno esclusivo del 21° secolo.
La cosa migliore a parte la buona cena consumata è stata la location dell'imponente fortezza di Fenestrelle. Devo dire che la serata ha contribuito a darne un fascino tutto particolare, poichè la pioggerellina e la leggera nebbiolina che attraversava le parti più in alto dell'edificio ti trasportavano in un'ambientazione gotica draculiana.
Decisamente uno spettacolo affascinante e un posto degno di essere visitato con maggiore calma. Tornando brevemente al tema della serata le danze occitane rispecchiano, per quel che mi è sembrato, gli schemi amorosi tra i 2 sessi, i cavalieri e le dame si avvicinano si sfiorano e si scrutano per poi ritornare alle posizioni inizialo e così per tutta la durata, in poche parole spicciole l'uomo ci prova e la donna fa la scontrosa, la solita antica storia ;-)
La cosa migliore a parte la buona cena consumata è stata la location dell'imponente fortezza di Fenestrelle. Devo dire che la serata ha contribuito a darne un fascino tutto particolare, poichè la pioggerellina e la leggera nebbiolina che attraversava le parti più in alto dell'edificio ti trasportavano in un'ambientazione gotica draculiana.
Decisamente uno spettacolo affascinante e un posto degno di essere visitato con maggiore calma. Tornando brevemente al tema della serata le danze occitane rispecchiano, per quel che mi è sembrato, gli schemi amorosi tra i 2 sessi, i cavalieri e le dame si avvicinano si sfiorano e si scrutano per poi ritornare alle posizioni inizialo e così per tutta la durata, in poche parole spicciole l'uomo ci prova e la donna fa la scontrosa, la solita antica storia ;-)
giovedì 15 aprile 2010
La Vita è un Sogno o i Sogni aiutano a vivere meglio?
Questa mattina mi stavo dirigendo come al solito a lavoro quando a un certo punto, fermo in coda al semaforo rosso, la mia attenzione è stata rapita dall'equipaggio della macchina retrostante.
Essendo un "Suv" la visuale dei passeggeri che avevo dalla prospettiva della mia piroga risultava molto chiara e pertanto ho potuto osservare un padre che accompagnava a scuola il figlio appena adolescente, il quale con un libro in mano se ne stava tutto assorto a ripassare tra se e se la lezione della probabile interrogazione.
Questa immagine mi ha fatto tenerezza, ma al tempo stesso anche molta tristezza, facendomi realizzare quanto gli ultimi 30 anni siano veramente volati e come sempre quando si ripensa al passato viene spontaneo fare un bilancio della propria vita, ponderare i pro e contro, nella speranza di non avere rimorsi e/o rimpianti.
Abbiamo un po tutti paura di ammettere di aver sbagliato o la sensazione di non aver vissuto pienamente, oltre a ciò una interrogazione che mi pongo spesso è: "Io quando ho smesso di sognare?".
Essendo un "Suv" la visuale dei passeggeri che avevo dalla prospettiva della mia piroga risultava molto chiara e pertanto ho potuto osservare un padre che accompagnava a scuola il figlio appena adolescente, il quale con un libro in mano se ne stava tutto assorto a ripassare tra se e se la lezione della probabile interrogazione.
Questa immagine mi ha fatto tenerezza, ma al tempo stesso anche molta tristezza, facendomi realizzare quanto gli ultimi 30 anni siano veramente volati e come sempre quando si ripensa al passato viene spontaneo fare un bilancio della propria vita, ponderare i pro e contro, nella speranza di non avere rimorsi e/o rimpianti.
Abbiamo un po tutti paura di ammettere di aver sbagliato o la sensazione di non aver vissuto pienamente, oltre a ciò una interrogazione che mi pongo spesso è: "Io quando ho smesso di sognare?".
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